2 aprile 2012

Boodle's

Della serie "a volte ritornano", eccomi ancora qui, sopravvissuta, un po' stropicciata, preoccupata ma sempre fedele alla mia passione. Se l'affidabilità in termini di aggiornamento non è proprio il mio forte, di certo lo è il mio amore per l'epoca di cui parlo e, potendo scegliere, cerco di portare avanti il mio progetto del GsG, non condannatemi troppo duramente =]

Un'illustrazione dell'ingresso del Boodle's
by
John Owens
La dicitura "a volte ritornano" che ho adoperato al principio era voluta perchè il ritornare implica un luogo e oggi parleremo proprio di un certo luogo, uno di quelli più famosi durante il tardo Settecento, la Reggenza e sopravvissuto fino ad oggi attraverso l'epoca Vittoriana.
Signore e signori, vi presento questa sera Boodle's.

Boodle's è uno dei più famosi club esclusivi di Londra, per gli anglosassoni è un'istituzione, ma una di quelle che raramente vengono esportate all'estero, così gli stranieri conoscono il White's, ma non Boodle's nonostante fossero entrambi club di grande importanza sociale, storica e politica, anche se il primo detiene il primato del più antico club della capitale.


Storia, fondazione e trasferimento
La fondazione del Boodle's avvenne durante la seconda metà del Settecento, nel 1763 ad opera di William Petty FitzMaurice, Lord Shelburne, futuro Primo Ministro d'Inghilterra e poi creato marchese di Lansdowne; la localizzazione del club non era quella odierna in St. James Street, bensì ai numeri 49 e 51 di Pall Mall dove rimase circa un ventennio prima del trasferimento.

Questo spostamento fu dovuto principalmente alle crescenti esigenze e necessità della "casa", a cominciare dallo spazio; verso la fine del Settecento, infatti, tra i nobili e ai politici (cariche che spesso si sovrapponevano essendo tutti i nobili anche politici appartenenti alla Camera dei Lords) divenne di moda ritrovarsi al di fuori dell'ambito parlamentare a discutere, chiacchierare, progettare alleanze e tattiche politiche e così via.
A contribuire fu anche il progressivo mutamento politico e sociale dovuto a tutti i cambiamenti a cui l'Inghilterra e l'Europa andavano incontro, non solo la Rivoluzione Francese, ma anche l'ascesa napoleonica, il progredire dell'industria, le riforme societarie, di diritto, ecc. che crearono la necessità di intese e dibattiti all'interno dello stesso Parlamento, le nuove norme e i provvedimenti da prendere non erano più solo dettati dalla morale come avvenuto fino ad allora, ma si prestavano a molteplici letture e sfaccettature consentendo prese di posizione differenti a seconda della propria estrazione e ideologia, non necessariamente una divergenza netta ricchi-poveri e lords-politici semplici.

Illustrazione del primo Ottocento raffigurante gli interni (precisamente
la Coffee Room) con il personale di servizi che predispone per la cena
La stessa stanza oggi


Questa concentrazione di eventi e necessità di dibattiti che fece sì che i club londinesi, non troppo lontani dall'"ufficio" (il Parlamento), ma allo stesso tempo sistemazioni ben distinte dalle proprie case dove vivevano mogli, madri e sorelle, avessero un grandissimo incremento di popolarità.

Il club offriva un ambiente a misura di uomo e non di personaggio, privacy e confort, ogni ben di Dio disponibile in termini di beveraggi e cibi e la compagnia dei propri pari coi quali ritrovarsi in un ambiente più informale che le aule del Parlamento dove qualsiasi nota era scritta, archiviata e ogni parola presa sul serio.



Fu proprio in questo periodo, tra la fine del Settecento e la prima metà dell'Ottocento, che i club per gentiluomini e i ritrovi fioccarono come nespole e, proprio per quanto detto poc'anzi, tutti questi luoghi avevano una rigida vocazione politica, fosse essa tory o whig, questa era sempre esplicita in modo che non ci si potesse confondere circa il taglio degli argomenti discussi, le opinioni dei presenti e il loro orientamento politico.



Esattamente come il White's, anch'esso di ideologia tradizionalista tory e spostato dalla sua sede originaria, anche il Boodle's seguì questa strada e nel 1782 con una clientela sempre maggiore, variegata ed esigente, il club si trasferisse nella sua attuale localizzazione, al numero 28 di St. James Street. La location era quella di un antico e poi estinto club londinese denominato Savoir Vivre di cui prese il posto.
St. James Street, inoltre, era quasi una meta necessaria per essere un luogo di successo in quanto una delle strade più prestigiose della capitale, affollata e ricca di passeggio, anche se di una certalevatura, insomma un viavai chic e non certo quello dei verdurai.
La Coffee Room, la sala principale del club, le vetrate sono
quelle che si riconoscono passando davanti all'ingresso e
hanno un'ottima vista su St. James Street
Era una strada di un certo calibro e con persone di altrettanto calibro, meta prediletta dagli scapoli nobili che vi si erano acquartierati in massa e che si configurava perfetta per ospitare gentiluomini soli in cerca di una adeguata compagnia idonea per scala sociale.

Il palazzo di St. James Street che il club andò ad occupare e risistemare era stato disegnato nel 1775 da John Crunden e i tenutari del locale apportarono alcune modifiche di carattere architettonico e di risistemazione dei locali affidandosi a John Buonarotti Papworth tra il 1821 e il 1834.

Il nuovo palazzo occupato permise all'organizzazione di istituire nuovi divertimenti e provvedere a nuove necessità e svaghi per la clientela con sale da gioco, del fumo, dei liquori e così via. Le amenità a disposizione dei paganti crebbero in gran numero e grazie alla nuova prestigiosa posizione lo status del club si elebò notevolmente, assurgendo al rango del White's, fino ad allora unico termine di paragone utilizzabile nel giudizio di un ritrovo per gentiluomini.

Agli inizi del XIX secolo il club passò di proprietà e venne acquistato da Mr Gayner, al quale successe poi la sorella che mandò avanti le attività (Penny House non è poi così distante) e ne mantenne la gestione fino al 1896, alla sua morte  i suoi legali decisero di chiudere.
Fortunatamente una colletta tra i facoltosi membri, non certo privi di risorse economiche, permise di mantenere aperta la struttura che da allora fu guidata non più da un proprietario, ma da due comitati, un gestionale e uno amministrativo e si sostiene interamente con le rette dei suoi iscritti.


La cucina e la società
Fu in quel periodo che si configurò una delle cose per cui il club è tanto famoso, cioè la sua cucina e nacque il prototipo di quello che è, ancora oggi, il più conosciuto e invidiato piatto del Boodle's, un succulento dessert chiamato Boodle's Orange Fool originariamente a base di pan di spagna, crema, limoncello (o essenze di limone), frutti di bosco e altro e di cui vi darò la ricetta nel prossimo post.

Altra caratteristica che concerne il campo enogastronomico è il gin servito nel locale, particolarmente apprezzato e menzionato anche da Winston Churchill, storico frequentatore, è così rinomato da avere una propria etichettatura e produzione.

La parte culinaria di questi ritrovi non è assolutamente da sottovalutare in quanto molti di questi fungevano da sedicenti ristoranti per gli appartenenti, gli iscritti avevano infatti la possibilità di cenare a piacimento al club, frequentandolo con una certa regolarità.
Nell'ambito della vita single della Londra settecentesca e poi vittoriana,ciò era importante. I gentiluomini non accasati, infatti, quando non partecipavano a ricevimenti con cena o banchetti cenavano spesso nei club dove il servizio era eccellente ed era compreso nella quota d'iscrizione.
Insomma, un buon modo per non consumare un pasto solitario a casa, lui, il cameriere che serviva a tavola e nessun altro... lì invece si incontravano persone della propria cerchia di conoscenze, si discuteva di molti argomenti dai più frivoli ai più impegnati, compagnia e conversazione è quello che molte persone cercavano fuori casa.
Una delle sale interne

Questa sua caratterizzazione più intratteniva e meno politica fu una caratteristica che il club assunse solo durante l'Ottocento, quando perse la sua aura di ritrovo dei tradizionalisti che più tradizionalisti si muore, insomma quel che si dice biosgna essere più realisti del re.
Parte di ciò avvenne a seguito del trasferimento e delle stanze in più a disposizione, ma forse il trasferimento fu necessario proprio per espandere questa nuova caratteristica... probabilmente entrambi, è nato prima l'uovo o la gallina?

Boodle's finì con l'uniformarsi allo standard di servizi offerti dagli altri locali per gentiluomini della City, introducendo molti più divertimenti in termini di gioco d'azzardo e relax (c'è il bagno turco e una vasca di acqua calda tipo terme romane) e la possibilità di cenare al locale, caratteristica spesso disprezzata dai più tradizionalisti iscritti del XVIII secolo, ma che lo portò alla gloria con la sua cucina.


È probabile che, come per molti club maschili di Londra, anche il Boodle's si occupasse di fornire una vasta gamma di attrazioni ai suoi avventori, comprese ragazze e divertimenti scollacciati, era un'usanza abbastanza diffusa, se ci pensate anche la più logica, anche se sempre passata sotto silenzio per via della moralità di cui i partecipanti si ammantavano.

Nonostante questo mistero che poi così mistero non è, il Boodle's è l'unico club di Londra a non aver mai avuto uno scandalo al suo interno, caratteristica di cui l'organizzazione si fregia ancora con orgoglio sottolinenando la serietà della clientela, la riservatezza del personale e il lavoro ben fatto che si può rintracciare tra le pareti del locale.

Ovviamente per tutelare questo tipo di privilegi e questo status esistevano norme rigidissime che regolamentavano l'ingresso al club, il vestiario da tenere (per chi cenava nella sala principale, detta Coffee Room, bisognava indossare necessariamente abiti da sera e accessori adeguati, non erano ammesse eccezioni, ma per un look più informale si poteva cenare nel salottino attiguo) e il comportamento dei suoi membri; si vocifera che, almeno prima dell'avvento dei comitati direttivi, a giudicare questi comportamenti fosse un tribunale interno i cui membri erano ovviamente supersegreti, immaginiamoci qualcosa come nelle scuole degli anime giapponesi, dove esiste un Consiglio Studentesco che si occupa dell'organizzazione e gestione della scuola e delle sue attività, con l'unica differenza che in questi casi i membri non sono affatto segreti.

Il nome
Una dedica al Boodle's che lessi in giro qualche tempo fa recitava: 
Boodle's was founded by a Prime Minister and named after a head waiter
Boodle's fu fondato da un Primo Ministro e nominato secondo il suo maitre

La trovo una cosa estremamente divertente che un locale che si dà tante arie porti, ancora oggi, il nome di un plebeo che fece carriera passando da misero servitore e cameriere a "maestro di casa", cioè colui che mandava avanti la baracca e dirigeva il lavoro.
Un club tra i più tradizionalisti, ancora oggi ad ingresso esclusivamente maschile e di stampo rigidamente conservatore anche nel suo orientamento politico e che porta il nome di un suo dipendente.
Un inno al socialismo, direi...

Il nostro signor Boodle era infatti Edward Boodle, primo e insostituibile factotum del locale, assunto direttamente da Lord Shelburne e considerato un impiegato efficientissimo e instancabile. A lui è dedicato questo prestigioso e raffinatissimo locale.

L'ingresso del club oggi

Elezione e ingresso ufficiale
Il nome del candidato papabile per l'ingresso al club doveva essere sponsorizzato da due già iscritti, esattamente come al White's, ciò non era particolarmente difficile perchè essendo una cerchia elitaria la maggior parte dei candidati e dei presenti erano amici di famiglia, padrini, imparentati e così via. Per i parvenu e i nuovi arricchiti non c'era posto in un ambito tanto rigido e chiuso in sé.

A questo punto veniva disposta un'anfora nella sala principale dove tutti gli altri membri esprimevano la loro opinione sulla candidatura introducendo una palla bianca o nera, il bianco era a favore, il nero contrario. Ciò era coperto dal massimo riserbo e nessuno sapeva come avevano votato gli altri.

A quel punto lo scrutatore, Mr Gayner, procedeva al conteggio, ma se il candidato non aveva prima superato il suo rigido esame, che avveniva di nascosto tramite un buco nel muro dal quale Gayner spiava il comportamento della persona, aveva diritto di veto sulla decisione dei presenti e poteva opporsi all'ammissione.

Membri notabili del club
Non li citerò tutti e, comunque, la lista è disponibile online, ma i più famosi meritano menzione
  • William Cavendish, 5° Duca del Devonshire
    Il marito di quella Georgiana Cavendish così di moda per il film della Knightley...
  • Charles James Fox
    Inspiegabile whig antischiavista, Segretario di stato, sostenitore della causa americana e di quella francese tra le fila nemiche
  • William Wilberforce
    Commerciante e schiavista poi leader dell'abolizionismo. È l'autore delle splendide parole della canzone religiosa Amazing Grace (vi suggerisco di ascoltarla, è stupenda)
  • Arthur Wellesley, 1° Duca di Wellington
    Direi che è abbastanza famoso per la sconfitta di Napoleone a Waterloo da non avere bisogno di altro in aggiunta
  • Beau Brummell
    Che però era iscritto a tutti i club e i divertimenti di qualsivoglia natura della capitale, direi che era la versione maschile e regency di Ran Kotobuki, la gal number onedi Shibuya =]
  • Winston Churchill - membro ad honorem
    Il Primo Ministro inglese che tenne la carica durante la II Guerra Mondiale, ovviamente tory
  • Ian Fleming
    Lo scrittore che diede vita alle gesta della celebre spia James Bond, nome in codice 007 [Adesso vado a rivedermi il primo film]
  • David Niven
    Per gli appassionati del cinema degli anni '40, attore e sceneggiatore divenuto celebre col personaggio di Phantom ne La pantera rosa (parliamo delle prime versioni, non quelle con Steve Martin eh!) e prese parte anche al kolossal L'ammutinamento del Bounty oltre a molti bei film come Cime tempestose, Il prigioniero di Zenda e Assassinio sul Nilo.

Sitografia e bibliografia
Wikipedia EN | Boodle's
Historical Resources | History of Boodle's
Number One London | Boodle's
Sito Ufficiale Boodle's
Visitlondon | Boodle's
City of London | Boodle's Club

Spero davvero che questa passeggiata nella storia di un altro dei club più famosi e frequentati di Londra sia stato interessante.
Vi auguro una buona serata,
a presto




Mauser

2 commenti:

  1. Una passeggiata davvero interessante. :)

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  2. Carissima, è davvero stupendo!!!Ma come si potrebbe fare per poter lavorare li???

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